Una corretta gestione dell'energia ti fa stare bene

Scritto da Enrico Acciai on . Postato in News ed Eventi

Una corretta gestione dell'energia ti fa stare bene Michele Santovito - EGE SECEM, Presidente Assoege, Startupper

Ogni tanto mi capita di ripensare al giorno in cui ho affrontato l'esame di certificazione da EGE, prima sessione in assoluto nel gennaio 2010; quando capita, prima di tutto penso alla bontà della scelta fatta nonostante il timore del passaggio da lavoro dipendente a lavoro autonomo, ma soprattutto mi rendo conto di quante cose siano accadute da allora e di come si sia evoluto il mercato dell'efficienza energetica.

 

Questo tipo di attività venivano svolte anche prima della nascita dell'EGE ma da quel giorno, grazie a chi ci ha creduto e lo ha fatto nascere, è stato possibile individuare ruoli e competenze per selezionare il tecnico professionista in grado di occuparsi di gestire l'energia, materia tanto bella quanto complessa. Dopo i primi anni in cui i soggetti interessati alla certificazione volontaria dell'EGE erano soprattutto persone con piena coscienza del ruolo, il numero degli EGE certificati è aumentano vertiginosamente grazie al vincolo inserito, nel D.Lgs. 102/14, per la redazione del documento di diagnosi energetica per le imprese obbligate. Ben lontano dal voler criticare quanto avvenuto, anzi grazie a quell'azione normativa la figura dell'EGE ha acquisito un suo status, permettendone il pieno riconoscimento ed aiutando a differenziare il ruolo della persona che svolge l'attività intellettuale, da quello di ESCO, altro fornite di servizio energetico ma che ha come obiettivo ultimo la realizzazione degli inter
venti. Come spesso accade in questi casi, esiste però un'altra faccia della medaglia che in questo caso è rappresentata dall'abbassamento del livello di qualità del servizio intellettuale che dovrebbe contraddistinguere l'EGE. A questo proposito non mancano le evidenze (diagnosi energetiche ben lontane dai requisiti minimi di conformità, EGE con scarsa conoscenza ed esperienza della materia) che possono confermare questa affermazione un po' forte ma che di certo non stupirà chi opera da tempo nel mondo dell'efficienza energetica. Ovviamente risulta difficile, oneroso e poco elegante pensare di agire verso qualche singolo collega, nel caso si dovesse constatare la mancanza di rispondenza dei requisiti previsti all'atto della certificazione. Per garantire che le motivazioni iniziali alla base della nascita dell'EGE rimangano soddisfatte, servirà l'aiuto di tutti, a cominciare da chi si occupa della certificazione: Accredia, gli Organismi di Certificazione senza escludere gli aspiranti EGE, gli EGE certificati e chi li rappresenta. A questi si aggiunge il ruolo chiave delle istituzioni, le quali anche se non direttamente coinvolte, possono evitare il rischio di derive negative: perché oramai dovrebbe essere risaputo che gestire correttamente l'energia fa stare tutti noi molto bene!

Una corretta gestione dell'energia ti fa stare bene Michele Santovito - EGE SECEM, Presidente Assoege, Startupper

Questo sito web usa i cookie (anche di terze parti) per aiutarci a migliorare la tua esperienza di navigazione. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti al loro impiego in conformità alla legge sulla cookie policy. Ulteriori informazioni.

Accetto i cookies.

EU Cookie Directive Module Information